Un Ovologio è, prima di tutto, un discorso sulla nascita e sulla permanenza. Un ovo-orologio, un tamagotchi, un meccanismo che in base a scelte proprie e altrui obbliga a una certa evoluzione di sé; un logos sulle eredità materiali e sui gusci di parola che creiamo e lasciamo e che ci parlano in prima persona, sull'ovo ma anche sullo scarto. Quindi: un problema di identità. Ciascuna delle sue cinque parti si interroga a ritroso su cosa voglia dire un'origine - se le sue conseguenze sembrano non lasciare libertà di scelta - e tenta una risposta: intervenire sul dato per scontato giocandone coi pezzi, scegliersi un Io collettivo. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.