Nel XXI secolo la sovranità dello Stato si confronta con una nuova forma di potere: quello algoritmico. L'intelligenza artificiale, strumento tecnico e politico insieme, ridisegna i confini tra governanti e governati, decisione e automatismo, libertà e controllo. In questa cornice emerge l'ipnocrazia - il dominio esercitato non più con la forza, ma attraverso la gestione invisibile dell'attenzione, dei desideri e della percezione collettiva. Il saggio indaga come la delega decisionale alle macchine produca un nuovo tipo di legittimità politica in cui la sovranità si frammenta tra Stato, piattaforme digitali e sistemi di IA. Attraverso un'analisi che intreccia filosofia politica, teoria dei media e critica della tecnologia, l'autore esplora la possibilità che l'algoritmo diventi il nuovo sovrano capace di governare in primo luogo le coscienze. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.