Al suo apparire, nel 1979, per le edizioni L'erba voglio di Elvio Fachinelli, questa raccolta di "poemi manichei" di Domenico Ferla (Torino, 1939-2021), ispirati dal Leopardi più tardo e più aspro, quello dell'abbozzo di inno Ad Arimane, dei Pensieri e dei Paralipomeni, e dalla commossa rievocazione della purezza della religiosità catara e del massacro degli Albigesi nel Gesù Cristo e il Cristianesimo di Piero Martinetti, ebbe vasta risonanza critica, come previsto già dal primo recensore, Domenico Porzio (su "Panorama"): "queste ottanta pagine eretiche, destinate per la novità del loro impatto e la furiosa sapienza sovversiva del contenuto a raccogliere (mi auguro) più di un consenso critico, segnano con larga e indiscutibile evidenza l'arrivo di un poeta dotato di una voce singolarmente autonoma". In questa nuova edizione, oltre alle testimonianze critiche, vengono proposti altri versi dell'autore pubblicati dal 1979 al 1985 e ormai divenuti di difficile reperibilità. Di Domenico Ferla le edizioni Colibrì hanno pubblicato inoltre: Una suprema nostalgia (poesie; 2016), e Antiparnaso. Antologia eretica della poesia italiana da Leopardi al Novecento, a cura di Rosa Sorda, 2024. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.